ECCO L’ANZIANO PIU’ FAMOSO D’ITALIA….

La popolazione italiana è molto longeva e gli ultrasessantacinquenni in Italia sono oltre il 20% della popolazione. Le statistiche ci dicono anche che mentre l’aspettativa di vita cresce, l’età fino alla quale si vive in buona salute resta sostanzialmente costante.

Come, quindi, invecchiare in buona salute?

Determinante, è per l’anziano alimentarsi in modo sano, sia per prevenire le patologie legate ad un’alimentazione scorretta, e sia, soprattutto, per affrontare nel modo migliore possibile le patologie da cui si è già affetti.

Bisogna tener presente che in questa fascia di età si registra un cambiamento della composizione corporea e del metabolismo, oltre a modifiche socio-ambientali e psicologiche: elementi , questi, che influenzano l’alimentazione. A ciò si aggiungano le interferenze nell’assorbimento di alcuni nutrienti da parte di farmaci ed eventuali malattie in corso.

Per tutti questi motivi, nella popolazione anziana si va spesso incontro ad uno squilibrio nutrizionale dovuto a carenza di alcuni nutrienti come il calcio e il ferro, oltre ad una carenza di vitamina D.

Ecco, di seguito, alcune indicazioni da seguire per migliorare l’alimentazione della persona anziana.

1. Distribuire nell’arco della giornata un’alimentazione varia con pasti frequenti e leggeri. Una tazza di latte o una minestrina non può essere considerato un pasto completo né per il pranzo, né soprattutto per la cena.

2. Uno dei pasti più importanti e da non tralasciare è la prima colazione, che deve comprendere anche latte o yogurt, per il loro contenuto di calcio e proteine. Preferibilmente è meglio scegliere le confezioni a basso contenuto di grassi e senza zuccheri aggiunti.

Si possono anche aggiungere dei pezzi di frutta fresca allo yogurt bianco.

3. È importante consumare ogni giorno verdure fresche di stagione, legumi e cereali integrali. Se si ha difficoltà a mangiarli per problemi di masticazione, si possono cucinarli per renderli più morbidi o semisolidi, preparando passati di verdure, zuppe o frullati. Si possono tritare le carni, schiacciare o grattugiare la frutta scegliendo quella ben matura.

4. Occorre cercare di mantenersi sempre attivi. Ciò favorisce il controllo del peso, il benessere muscolare, cardiocircolatorio, osseo; nonché per ragioni psicologiche: l’attività influenza l’umore, la capacità cognitiva, l’impegno socio-famigliare. Particolarmente utile è camminare all’aperto per almeno trenta minuti, in quanto la luce solare attiva la formazione della vitamina D.

5. Occorre evitare il consumo eccessivo di zuccheri e sale.

Fonte: CREA (Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione) – Linee Guida per una sana alimentazione – Revisione 2018.