OBESITÀ E COVID-19: QUAL È LA RELAZIONE?

OBESITÀ E COVID-19: QUAL È LA RELAZIONE?

 

Dati i tempi, è un tema molto attuale: lo stato nutrizionale può condizionare, in positivo o negativo, la risposta dell’organismo all’infezione da SARS-COV-2?

Abbiamo recentemente trattato (per chi fosse interessato, News di Alimentazione Natural1 lug/ago 2020) del rapporto tra livelli di vitamina D e COVID-19, con le inevitabili ripercussioni su quale sia il dosaggio ottimale della vitamina da assumere. Un altro aspetto molto studiato è il rapporto che sembra esserci tra l’obesità di una persona e il rischio di incorrere nella patologia dovuta al SARSCOV-2: è stato appena pubblicato un lavoro su Obesity Reviews che fa il punto della situazione, al momento, sulla questione.

In generale, l’obesità si associa in maniera “indiretta” con lo sviluppo di tutta una serie di fattori (ipertensione, diabete, patologie renali e epatiche di tipo cronico) che si legano, in maniera sfavorevole, al COVID-19. Inoltre, le modificazioni metaboliche “dirette” causate dall’obesità, in particolare insulino-resistenza e stato infiammatorio, possono rendere più difficile l’azione delle difese immunitarie degli individui obesi, in maniera simile a ciò che succede in altre patologie di tipo infettivo (influenza, epatiti, ecc.).

Inoltre, durante l’infezione, dei livelli di glucosio non stabili, tipici nei soggetti con iperglicemia, possono ridurre la risposta delle cellule immunitarie.

Per questo, i ricercatori hanno esaminato, mediante una review sistematica, la letteratura disponibile che avesse preso in considerazione individui infettati dal virus.

Risultati

Le persone obese (BMI, kg/m2 > 30) hanno un rischio maggiore di ospedalizzazione (+113%), più probabilmente sono indirizzate in terapia intensiva (+74%) nel caso sviluppino sintomi e hanno un rischio maggiore di morte (+48%).

Conclusioni

Individui obesi hanno un rischio maggiore, in caso di infezione da coronavirus,di dover essere ospedalizzati, di dover essere trattati in terapia intensiva e anche di morte. Alcuni studi passati, poi, hanno messo in evidenza come il vaccino della comune influenza sia meno efficace negli obesi: la stessa cosa potrebbe verificarsi per un futuro vaccino per il SARS-COV-2. Questo fatto, secondo gli autori, non vuol dire che il vaccino non sarà efficace negli obesi, ma che il fattore obesità dovrà essere tenuto in considerazione nei test di valutazione della sua efficacia.

 

Fonte: Aggiornamento Scientifico AINut – Ott 2020

2020-10-19T21:04:49+02:00